Erba medica (Medicago sativa) PDF Stampa E-mail

L'erba medica (Medicago sativa L.), detta anche alfa-alfa (dall'arabo al-fal-fa "padre di tutti i cibi"), è una pianta erbacea appartenente alla famiglia delle Fabaceae (o Leguminose).

Parti usate Erba Medica: Semi, foglie, stelo ( tutta la pianta)
Originaria dell'Asia sud-occidentale, è diffusa in Italia prevalentemente in Emilia-Romagna, Lombardia, Marche, Veneto.
La M. sativa è una pianta perenne, con apparato radicale fittonante che può arrivare anche a una lunghezza di 3–5 m (si ha anche notizia di radici eccezionalmente lunghe fino a 39 metri); presenta una corona basale da cui si originano steli più o meno eretti che possono raggiungere il metro di altezza, cavi all'interno.
Le foglie sono trifogliate e si distinguono da quelle dei trifogli in quanto la foglia centrale non è sessile ma picciolata. L'infiorescenza è costituita da un racemo di fiori zigomorfi di colore viola-azzurro. I frutti sono dei legumi spiralati contenenti 2-6 semi. I semi sono molto piccoli (100 di essi pesano 0,2 g)
Pianta foraggera per eccellenza, può essere utilizzata come coltura da fieno, insilati, per produrre farina disidratata.

Come foraggio rappresenta la specie più usata tra le leguminose in quanto presenta un alto tenore proteico e vitaminico (caroteni) e la possibilità di essere conservata, in genere, sotto forma di fieno o farina. Essiccata artificialmente raggiunge valori proteici degni di un concentrato, fino al 20%. L'insilamento della medica, poco frequente, necessita di alcuni accorgimenti a causa del basso tenore in glucidi fermentescibili: il preappassimento, tecnica adottata per la produzione del fieno-silo, l'aggiunta di lactobacilli e, soprattutto la consociazione con una graminacea.
È un vegetale azotofissatore (per la presenza del batterio Rhizobium meliloti) e quindi la sua coltivazione produce anche il risultato di arricchire nuovamente il suolo di azoto, in modo naturale, dopo l'impoverimento dato da precedenti coltivazioni di altre famiglie di vegetali.
Il suo successo si deve anche alle caratteristiche del suo ciclo riproduttivo: è capace di autoimpollinazione e dopo 3 mesi dalla semina produce già seme.
Contiene 8 enzimi digestivi, fitoestrogeni, 40 diversi bioflavonoidi (con azione antiossidante, antinfiammatoria, rinforzante dei vasi sanguigni), flavoni (rinforzanti dei capillari fragili), glucosidi, alcaloidi (sostegno all'attività antibiotica, antinfiammatori, favoriscono la formazione proteica), aminoacidi, vitamina A, vitamina C, vitamina D, vitamina E, vitamina K, sali minerali, oligoelementi, elevate quantità di clorofilla (ottima per il trattamento delle anemie).
E' mineralizzante, essendo ricca di minerali come fosforo, Silicio, Sodio, Potassio, Calcio, Magnesio, Boro, Ferro, Manganese, Rame, Cobalto.
E' vitaminica e nutritiva essendo ricca di ricca di vitamine : A, Beta-carotene, B1, B2, B3, B5, B6, B8, B12, C, D, E, K, Acido Folico.
È dotata di proprietà deodoranti (clorofilla), antimicrobiche (clorofilla, vitamina A). Disintossicante del fegato.
Eccellente ricostituente Buona quantità di fibre (nel germoglio consumato in insalata). Il suo contenuto in vitamina K la rende adatta per rinforzare il sistema vascolare. La vitamina U ostacola la formazione di ulcere. Assunta prima dei pasti aumenta l'attività gastro-intestinale. Assunta dopo i pasti migliora l'assorbimento dei nutrienti. Migliora la qualità e la quantità del latte materno durante l'allattamento. Regola la produzione di estrogeni (isoflavoni). Contiene fluoruri naturali (rinforza i denti).
Le foglie nutrono il livello più profondo dell'organismo, reni e intestino, aiutando gli organi emuntori a liberare il corpo dalle tossine: tonificante intestinale, nutre il sangue, ottima per combattere stanchezza, anemia, malassorbimento e acidità di stomaco.
Il nome "erba medica" (già in latino medica e in greco μηδική = mediké) non ha nulla che a vedere con la medicina, ma deriva dalla Media (Persia), da cui era considerata originaria: "erba medica" = "erba della Media".
(fonte Wikipedia)

Ne faccio ampio uso in allevamento. Raccolta in grandi quantità la lascio essiccare all’ombra per circa un mese, in maniera tale da diventare completamente secca. Le parti fogliari le frullo finemente e ripongo il tutto in barattoli, in maniera tale da poterla integrare al pastone nella quantità di un cucchiaio per ogni chilo. In primavera ed estate, quando sono disponibili anche altre erbe prative, fornisco un mix di erbe sminuzzate tra cui anche i germogli di erba medica.

 

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