Visita all'allevamento di Mauro Menenti Stampa E-mail

GALLERIA FOTOGRAFICA


Quell’ibrido resterà un bel ricordo per molti appassionati! Era in occasione del Campionato Italiano di Ornitologia di Ercolano, nel 2009, quando lo vidi prima sul catalogo, e poi di corsa dal vivo, il miglior soggetto dell’esposizione categoria I.E.I, un fantastico 95 punti, era un sublime ibrido maschio mutato di Canarino Pastello ala Grigia x Ciuffolotto (Pyrrhula pyrrhula)  Pastello. Il bravo allevatore era Mauro Menenti, che a quel tempo conoscevo solo di vista, avendolo incrociato di sfuggita un paio di volte nelle mostre della mia zona, anche se sempre al centro dell’attenzione con i suoi trasportini pieni di verdoni e soprattutto Ciuffolotti (Pyrrhula pyrrhula), questi ultimi non proprio comuni da vedere negli allevamenti delle nostre latitudini! Il bell’ibrido a conferma della sua bellezza e della sua qualità confermò il suo titolo di Campione Italiano al Campionato Mondiale di Matosinhos in Portogallo.

Dopo questi primi accostamenti di uccelli esposti all’allevatore, ho sempre sentito parlare di a conclusione di evento importante dei risultati espositivi dei soggetti presentati da Mauro! Cardellini, Verdoni, Ciuffolotti, e tanti Ibridi tra fringillidi, sempre nelle zone alte delle classifiche. Prima di quest’anno però non ho mai avuto il piacere e la fortuna di relazionarmi con lui, un po’ per la diversità di soggetti allevati, un po’ perché le specialistiche a cui presenziavamo erano di indirizzo differente, e nelle grandi manifestazione difficilmente si viene a contatto se già non ci si conosce!  L’occasione propizia è stata la comune frequenza del Corso Allievi Giudici FOI, del nostro raggruppamento regionale, iniziato quest’anno, la specializzazione I.E.I. è unica quindi la frequenza del corso è comune! I sabati passati a seguire le lezioni ci hanno dato la possibilità di conoscerci meglio, sia con lui e con tutti i compagni di corso. Di li passo ad una visita al suo allevamento è stato breve. In occasione però della nostra prima prova, da allievo giudice davanti a dei soggetti ed una scheda di giudizio, ho, abbiamo avuto la fortuna di trovarci davanti quel fantastico ibrido, anche se in piena muta vistò il caldo estivo così torrido.

A termine dei corsi, sospesi per la pausa estiva, abbiamo concordato una data per una visita, e nonostante la stagione calda non sia la migliore per il piumaggio e la condizione degli animali abbiamo deciso di fissare l’appuntamento per poco prima di ferragosto. Essendo distanti poco più di una cinquantina di chilometri, di prima mattina insieme all’immancabile Nunzio ci siamo trasferiti dalla calda e torrida costa Pontina sulle più fresche colline della Ciociaria, almeno di prima mattina questa è stata la sensazione!

L’incontro era fissato all’uscita del casello autostradale, e dopo una sosta al bar, via diretti verso casa di Mauro, arrivati all’entrata della villetta ci hanno accolti i suoi “cani da guardia” un folto numero di oche di Tolosa, bellissime e  chiassosissime, che dividevano la parte antistante dell’appezzamento di terreno con una bella famigliola di tacchini, tra di loro il vero guardiano della zona un bellissimo Ugo, un incrocio tra una corso ed un rottweiler ci è venuto incontro invece un amichevole e giocherellone Ercolino, un piccolo meticcio. Entrando e parcheggiando le macchine, però i nostri sguardi non potevano non essere attratti dai locali d’allevamento, dalle voliere, e tutto il corollario di attrezzature ed ambienti che accomuna gli allevamenti di fringillidi. Un grande laghetto a forma di “otto” con annesso ponticello in legno, era al centro del giardino. Una grande serra/voliera però catturava più di tutte l’attenzione, con affianco una voliera più piccola, il locale allevamento vero a proprio era una casetta in legno, con annesse una lunga serie di voliere a formare un unico ambiente con entrata comune. A circondare la lunga fila di voliere c’era una ambiente chiuso dedicato alle numerose tartarughe di terra.

Questo primo impatto è stato molto gradevole, il cinguettio degli ospiti poi ci stimolava ancor di più la curiosità, anche se già immaginavamo cosa trovarci, dopo che Mauro durante i precedenti incontri ci aveva descritto molto dettagliatamente, i suoi metodi di allevamento ed i successi e gli insuccessi della appena passata stagione riproduttiva. I primi soggetti ad essere oggetto di discussione sono stati una bellissima coppia di Codirossi comuni, erano alloggiati in una volieretta subito a ridosso del locale principale, al riparo dal sole, erano fuori forma ed in muta, peccato non averli potuti fotografare, gli insettivori mi hanno sempre attratto, e speriamo di poterli vedere in forma migliore in una delle prossima visite che ci siamo ripromessi di fare! Altra tappa della visita è stata la serra/voliera, dentro c’erano dei fringillidi particolari, una femmina di Frosone, uno Zigolo giallo, i “soliti” verdoni, una fantastica coppia di Usignoli del Giappone, una bella coppia di Capinere, un bel Codirosso Spazzacamino, le terricole quagliette di Cina, padrone del fondo voliera, che ogni tanto azzardavano qualche balzo, e per concludere una chicca davvero rara, una femmina di Upupa, specie riprodotta in cattività da Mauro, già nella passata stagione, che purtroppo quest’anno ha avuto uno spiacevole imprevisto avendo perso il maschio proprio durante la riproduzione, ed a causa del particolare modo di portare avanti la nidiata, il maschio procura il cibo e la femmina attende nel nido per nutrire poi i pulli, ha perso man mano tutta la nidiata. La piccola voliera adiacente quella più grande al momento era vuota, ma era quella che la scorsa stagione aveva ospitato la coppia riproduttrice di Upupe.

Ma noi non aspettavamo altro che entrare nel locale principale, e così ci siamo affacciati all’interno della casetta in legno dove erano sistemate parte delle batterie da riproduzione, locale ampio, molto luminoso, il soffitto aveva due ampie zone con luce solare diretta, composta da pannelli grecati di pannelli alveolari, le gabbie erano posizionate su tutto il perimetro interno e nella parte centrale dell’ambiente, il tutto clima costante  con un sistema di climatizzazione, quindi freschi in estate, e se ne sentiva l’efficacia, e caldo in inverno. Ospiti della gabbie vi erano tutta una serie di canarini, che mio malgrado non sono riuscito a riconoscere completamente, inoltre c’erano novelli di fringillidi, Verdoni, Carpodachi, Trombettieri, alcune coppie ibride, ed altri ibridi alcuni in piena muta altri già in ordine con il piumaggio! Ahimè Mauro ci ha detto che l’ibrido famoso era morto la settimana prima, una vera sfortuna, ma averlo visto dal vivo un paio di settimane prima mi ha comunque gratificato molto.

Adiacente al locale, grazie al passaggio attraverso una porta, si accedeva alla zona voliere, sulla sinistra erano sistemate tutte le attrezzature, un frigorifero, una telecamera di sorveglianza puntata sul corridoio delle voliere (direi molto utile), più avanti altre batterie con altri Verdoni, Ciuffolotti, Trombettieri, e tanti canarini, c’era una nuova zona ancora in costruzione con 4 voliere  ancora da ultimare. Sulla parte destra ad iniziare il corridoio delle voliere, ce ne erano due grandi che ospitavano un nutrito numero di Trombettieri, a terra razzolavano le piccole quagliette Cinesi, ancestrali e mutate, poi iniziava il corridoio vero e proprio  con voliere a destra e sinistra, se non ricordo male una decina per lato, tutto molto razionale, stessa disposizione degli accessori, stesso fondo, stessi posatoi, tutto molto efficiente. Erano presenti in queste voliere, coppie di Trombettieri, Cardellini Mayor e Ciuffolotti, in una di queste c’era una bellissima e non comune da trovare negli allevamenti, coppia di Ciuffolotti codalunga Siberiani. Altri ibridi alloggiavano in diversi gabbioni, tra di loro hanno attirato di più la mia attenzione un bel Cardellino x Ciuffolotto ed un mutato di Cardellino x Verdone.

Dopo la breve visita agli alloggi dei suoi pennuti, e dopo una rinfrescante bibita, abbiamo preso il box fotografico, e tutta l’attrezzatura per iniziare il reportage fotografico, purtroppo il periodo scelto non è stato dei più rosei, molti dei soggetti erano scondizionati, ed il caldo accentuava ancor di più lo stress dei soggetti una volta inseriti nel box fotografico. Per me è stato un banco di prova per testare l’attrezzatura ed il mio modo di scattare su soggetti che mai prima avevo ripreso con la fotocamera. Devo dire che l’angolazione di ripresa del soggetto è nettamente differente rispetto ai miei “soliti” Diamanti mandarino. Ho fotografato con molto piacere tutta una serie di Ciuffolotti messicani mutati, soggetti davvero particolari dall’indole molto calma, quelli insomma che si sono fatti riprendere meglio di tutti, oltre ad essere bravi anche belli! Un bel Fanello, una femmina di Verdone mutata Bruno Ambra, la nuova mutazione, un inverzellato, un del Verdone testa nera di Cina, un Ciuffolotto Pastello Bruno, i Trombettieri comuni ed i tanti Trombettieri di Lichtenstein, i belli e rari Ciuffolotti codalunga. Purtroppo i Mayor non erano in vena di farsi riprendere, e non mi andava di insistere con soggetti cosi pregiati, stessa cosa per i Ciuffolotti, ed una bella femmina di Crociere! Quindi il “bottino” fotografico è stato quantitativamente magro, ma qualitativamente eccellente. Ci siamo ripromessi di fare un nuovo giro prima della stagione riproduttiva, quindi a termine di quella espositiva, quando i soggetti saranno nel massimo del loro splendore e le temperature saranno più dalla nostra parte!

Un ringraziamento particolare va a Mauro, per la sua disponibilità, per la sua dedizione, e per le sue conoscenze sulle tecniche di allevamento, di specie così particolari ed esigenti. Raggiungere livelli così alti in ambito mondiale non è una cosa che si improvvisa, e visitare allevamenti di questa portata non può farci altro che accrescere il nostro bagaglio culturale. Naturalmente la compagnia di Nunzio con cui condivido quotidianamente l’esperienza Ornitologica.

Stefano Giannetti

 

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