ESOTICA 2014 - Latina Stampa E-mail

AOLatina

Piana delle Orme

Esotica14 su Italia Ornitologica

CLASSIFICHE UFFICIALI

GALLERIA FOTOGRAFICA - CAMPIONI

GALLERIA FOTOGRAFICA - MOMENTI

GALLERIA FOTOGRAFICA - MUSEO PIANA DELLE ORME

 

437 - soggetti esposti (317 Singoli, 30 Stamm);

107 - specialistica Club Passero del Giappone;

30   - specialistica Club Padda;

12   - speclialistica Club Codalunga;

131 - Diamante mandarino;

70   - Diamanti di Gould;

66   - altri esotici;

21  -  Ibridi.


Era il 2006 quando mi sono avvicinato per la prima volta al mondo delle esposizioni ornitologiche e tutto quello che lo riguardava, fino ad allora la mia passione si limitava ad avere dei mandarini in voliera, che si riproducevano in colonia! Pian piano però mi si è aperto un mondo insospettabile fino a quel momento, fatto di passione, amicizia, studio, selezione, viaggi, contrasti, invidie, molto variopinto, un caleidoscopio in tutti i sensi!

La mia prima visita ad una esposizione ornitologica, è avvenuto nell’autunno di quell’anno, in occasione della mostra dell’Associazione Ornitologia Latina, svoltasi presso uno dei padiglioni del Museo Storico di Piana delle Orme, alle porte del capoluogo pontino. In questa occasione grazie all’amico Franco Di Cicco, conosciuto qualche mese prima, ho incontrato l’ormai inseparabile Nunzio, e sempre in quell’occasione ho fatto il mio ingresso in FOI e poco dopo ho ricevuto i miei primi anellini con inciso l’RNA che ormai mi accompagna ed accompagnerà per molto tempo!

Mai avrei immaginato che di lì a qualche anno, otto precisamente, avrei fatto parte di un bel gruppetto unito, intento ad organizzare un’esposizione specialistica di Esotici, in quella stessa location, con quelle stesse persone che ammiravo per la preparazione, lo spirito e la voglia di fare!

Già da tempo sognavamo di organizzare qualcosa di nostro, nella nostra regione, con i nostri amici allevatori, di poter giocare in casa, di mettere in atto, o per lo meno cercare di farlo, tutto quello che abbiamo avuto modo di assimilare da esterni, quando partivamo per le lunghe trasferte, quasi sempre localizzate in Emilia Romagna. Molto spesso partecipando alle sempre più frequenti mostre, non eravamo solo dei spettatori ma anche parte attiva delle esposizioni, apportando le nostre esperienze che riuscivano a far crescere questo o quell’altro evento. Nonostante tutto non eravamo mai completamente appagati, non la sentivamo nostra, anche se il contributo, fattivo, che davamo era ed è davanti agli occhi di tutti indiscusso, tangibile, volevamo di più, volevamo qualcosa di nostro: la nostra creatura! Così se fino a qualche anno addietro era stata solo un’idea, l’autunno scorso ci siamo seduti a tavolino ed abbiamo pianificato la nostra mostra specialistica, scelto la data, riconfermata la location, stabiliti i ruoli, ed abbiamo dato il via a questa nuova ed entusiasmante avventura! Purtroppo inserirsi in un calendario mostre così serrato e già ben delineato, con date quasi obbligate, non è stato per niente facile, dopo aver sondato i vari appuntamenti del settore e avendo avuto il via libera di tutti, abbiamo potuto fissare il giorno. La scelta è caduta sull’ultimo weekend di settembre ma qualcosa è andato storto perché a calendario stilato abbiamo avuto la sorpresa della concomitanza con la specialistica del Club del Diamante di Gould in quel di Lanciano. Ormai i preparativi e le prenotazioni erano già stati stabiliti e cambiare data sarebbe stato improponibile!

Il cammino è stato lungo, abbiamo cominciato a preparare tutto per poter gestire al meglio la mostra, stilare le categorie, buttare giù il regolamento, stabilire i premi, i gruppi, trovare gli sponsor, coinvolgere amici allevatori, vicini e “lontani”, insomma è stata un estate di fermento, di preparazione, di prove, e il tutto si sarebbe condensato in questo week-end. Essendo una specialistica di uccelli esotici, abbiamo chiesto il contributo di più possibili club di specializzazione, ed abbiamo avuto così, con noi, il Club del Passero del Giappone, del Codalunga e del Padda, avremmo avuto il piacere di avere come ospiti il club dell’Esotico ma soprattutto l’Italia Zebravinken Club, ma avevano le date già fissate, puntiamo però alla prossima stagione espositiva ad avere una nostra data!

A fine agosto gli ultimi incontri a tavola per decidere i restanti particolari e tutto finalmente pronto! Abbiamo cercato di coinvolgere più amici possibili, telefonate, incontri, richieste, in molti ci avevano dato conferma, le previsioni erano buone, ma non puntavamo al numero, il nostro obiettivo era fare, e fare bene.

La settimana della mostra coincideva con il lunedì quando abbiamo preparato il locale espositivo montando le attrezzature, cavalle e gabbie, in base alle prenotazioni pervenute ne abbiamo sistemato 500. Giovedì, giorno prima dell’ingabbio, eravamo tutto lì, Franco, Nunzio, Massimo, Maurizio, Ovidio, Giancarlo, Angelo, Lorenzo, ultimi ritocchi alle attrezzature, montaggio della voliera in rete per la sistemazione del box fotografico, per poter lavorare in sicurezza, sistemazione dei computer, delle stampanti, prove e riprove, stampe, diplomi, fotografie, tutto pronto per accogliere gli amici allevatori il giorno dopo per l’ingabbio!

Così siamo arrivati al venerdì! Alla già nutrita banda si è aggregato anche Andrea, che finalmente ha avuto modo di raggiungerci. Aspettando i primi arrivi e finendo di sistemare gli ultimi dettagli, ho pensato di fare un giro per il museo, facendo qualche scatto in quella zona che non avevo mai visitato. Così assieme a Massimo ed ad un addetta abbiamo iniziato un giro guidato! Fin dal primo padiglione, sono rimasto letteralmente sbalordito, il tema della sala era il giocattolo d’epoca, c’era di tutto, allestito e presentato in maniera impeccabile: soldatini, bambole, giocattoli di latta, ricostruzioni di battaglie storiche, aeroplanini, navi, trenini, tutto ma proprio tutto sui giocattoli di una volta. Ma non era che il primo dei tantissimi padiglioni, ognuno dei quali ricreava una location che riproduceva fedelmente il tema, così si è passati dai Giocattoli d’Epoca alla Bonifica Pontina, dai Mezzi agricoli d’Epoca alla Vita nei Campi, i primi quattro padiglioni di una bellezza indescrivibile, ricostruzioni perfette, della bonifica pontina, della vita dei campi, attrezzature e macchinari mai visti prima perfettamente restaurati e funzionanti, un’infinità di trattori, auto, moto, che solo avendo la possibilità di vederli di persona riescono a dare il meglio! Passando alla zona dei padiglioni dei Mezzi Bellici ci siamo trovati davanti ad un numero ancor maggiore di ricostruzioni e mezzi della parte visitata in precedenza, mezzi militari della seconda guerra mondiale, incolonnati come fossero pronti per partire. Insomma avevo iniziato il giro senza tener conto del tempo che avrei passato osservando ed ammirando quello spettacolo, sembravo un bambino la mattina di Natale, entusiasta ed incredulo. Un Museo di inestimabile valore a meno di mezz’ora di viaggio da casa e mai visitato prima, dovrò sicuramente recuperare il tempo perso! Un’attrazione da visitare ad ogni costo, solo la visita al Museo vale il viaggio a Latina, per chi poi ama l’ornitologia, beh c’è anche Esotica!

L’ingabbio era previsto per le 14:00 ed i primi ad arrivare sono stati gli amici Silvio, Salvatore e Domenico che hanno convogliato gli animali dalla Campania e con la loro presenza hanno contribuito con un consistente numero di soggetti esposti. Alessio, Pietro, Giuseppe, Andrea, Roberto, Luigi, Antonio, Angelo e tutti gli altri amici arrivavano per aiutarci ad ingabbiare, affidandoci i loro campioncini e man mano che passavano le ore il padiglione si riempiva del rumore tipico di una mostra ornitologica, il cinguettio dei soggetti era un dolce sottofondo, e anche solo in questo modo eravamo soddisfatti. Arrivato Ovidio con il carrello carico di trasportini in compagnia di Roberto, beh ingabbiare 70 soggetti non è da tutti! Giunti in serata erano presenti quasi tutti i soggetti esposti, mancavano solo Gino, Pasquale e Costantino che sarebbe venuto il sabato mattina ad ingabbiare per tutti e tre. Avendo previsto inconvenienti nel ingabbiare per chi veniva da fuori è stato prevista una finestra di un paio di ore per il sabato mattina, in modo da agevolare il tutto!!

Sabato mattina, sveglia alle 5, caricato Nunzio direzione Latina! Finalmente era arrivato il giorno tanto atteso, con il giudizio dei soggetti esposti, purtroppo noi due non potevamo esporre i nostri soggetti poiché avevamo ricevuto la convocazione come affiancamento allievi giudici, e per regolamento, appunto non potevamo esporre! I giudici comandati erano Sergio Lucarini, Luigi del Villano, Stefano Angelini, Alessandro Valicelli e Chiara Carlomusto, altrettanti gli allievi comandati, Nunzio, Mauro, Claudio, Adriano ed io. Davanti a noi 437 soggetti esposti, di cui 317 singoli e ben 30stamm (131 Mandarini, 107 Passeri del Giappone, 70 Diamanti do Gould , 30 Padda, 12 Codalunga ed a seguire tutti gli altri esotici). Come primo appuntamento direi un numero soddisfacente, considerando che, alla fine, eravamo tutti locali, nessuno proveniente da fuori regione, fatta eccezione per gli amici campani naturalmente! La presenza di rappresentanti di altre associazioni laziali ci ha dato uno stimolo maggiore per continuare a dare il meglio, quello che conta è lo spirito di aggregazione a prescindere della specie allevata, la passione comune che spinge ognuno di noi a fare la propria parte! Arrivato il presidente di Giuria, una piccola riunione per coordinare il tutto e finalmente si da’ il via. Ho avuto l’onore ed il privilegio di essere affiancato a Sergio, Giudice anziano, tra quelli presenti e maestro di genetica e soprattutto di vita. Da quando sono approdato nel mondo ornitologico, resto sempre affascinato dai suoi racconti, dalle sue teorie, dalle cronache dell’ornitologia passata. Naturalmente a noi toccavano i numerosissimi Passeri del Giappone, e non aspettavo altro che vederli, osservarli e capirli uno ad uno! A darci una mano un buon numero di portagabbie tra cui Enrico, Giada, Giancarlo ed Andrea a cui avevo affidato la fotocamera, una volta tanto non era appesa al mio collo, ed una volta tanto ero dall’altra parte dell’obiettivo!

Abbiamo così iniziato ad ospitare le gabbie sul tavolo del giudizio, cominciando con la serie dei Bruno, con il classico Nero Bruno, ben 17 singoli e 3 stamm, soggetti di ottima qualità colori davvero ben ossidati, e disegni ventrali ben definiti, naturalmente questi passeri superavano in numero di presenze tutti gli altri tipi, il miglior soggetto è risultato essere quello di Silvio con un meritato 92 punti. Moka Bruno 6 singoli ed uno stamm, da questa categoria a scendere in pratica l’ha fatta da padrone Ovidio, in questo caso un bel soggetto da 91 punti. Ultima della serie dei Bruno la Categoria dei Rosso Bruno con la presenza di 11 singoli ed uno stamm, buona qualità, buon colore, e buoni disegni ventrali, forse qualche becco che virava un po’ troppo sul blu, anche in questa caso Ovidio si è distinto. Passati alla serie dei Grigio cominciando con i Nero Grigio ci siamo trovati davanti 7 singoli ed uno stamm, Ovidio anche in questo caso si è distinto. Rosso Grigio 3 singoli e d uno stamm tutti di Ovidio! Perlato Grigio e Bruno 5 soggetti presentati nelle due distinte categorie, entrambi il piazzamento più alto se l’è aggiudicato Maurizio! Nella serie dei Pastello di tre categorie tre soggetti esposti, Moka Bruno da Ovidio, Rosso Bruno da Enrico, e Moka Grigio da Giuseppe. Uno scudato presentato da Silvio; 3 singoli e 2 stamm di bianco dove Silvio si è imposto con un bellissimo soggetto. Apigmentato occhio rosso, sempre 3 soggetti esposti ed anche in questo caso Silvio si è aggiudicato la piazza d’onore. Passati alla serie degli Ino 3 Crema-Ino presentati da Ovidio, e ben 2 singoli ed uno stamm per i Grigio Ino, e qui in nostri occhi non potevano restare illuminati da tanta bellezza presentata dal “solito” Ovidio, soggetti del genere è difficile trovarli in allevamenti tanto meno in esposizioni, uno dei due singoli a fine esposizione è stato eletto all’unanimità miglior Passero del Giappone e miglior Esotico mostra, altrettanto bene si è comportato lo stamm aggiudicandosi un 370 punti ed il titolo di miglior stamm mostra. A concludere la rassegna dei passeri tre bei ciuffati di Giuseppe il primo dei quali, un Moka Bruno, che se da una parte peccava in colore dall’altra aveva un ciuffo davvero impeccabile!

Le operazioni di giudizio si sono interrotte il tempo necessario per un graditissimo momento di riposo davanti ad un buon pranzo al ristorante del Museo, quelle fettuccine ai funghi erano una leccornia! E’ stata una maratona dedicata esclusivamente alla valutazione dei passeri, e con 107 soggetti presentati, non potevamo che essere appagati dopo aver visto così tanti bei esemplari. Avendo effettuato il giudizio non ho potuto seguire, ahimè, i lavori con gli altri animali esposti, ma il numero elevato di soggetti ha comunque tenuto occupati i 5 giudici fino al primo pomeriggio. Ho potuto quindi ammirare in un primo momento i soggetti posti sulla cavalla per la scelta dei Best, e poi un giro veloce per vedere tutti gli altri che durante l’ingabbio avevano attirato l’attenzione!

Come miglior soggetto mostra è stato dunque eletto il passero Grigio Ino di Ovidio, unitamente allo stamm dei soggetti di pari mutazione; a seguire miglior Diamante mandarino maschio un bel e raro Bruno Mascherato Petto Nero Petto Arancio del grande Enrico (tra l’altro soggetto che mi son portato a casa io, per gentile concessione dell’amico Enrico); il miglior Diamante Mandarino femmina una bella Grigio Dorso Chiaro di Ovidiouna tra le tante presentate; il miglior Diamante Codalunga un ancestrale di Andrea; il miglior Padda un Bianco di Luigi; per i Gould colpaccio del grande Costantino che si è aggiudicato entrambi i  titoli, miglior maschio e miglior femmina con un Testa Nera ed una Blu; la miglior Erythrura un bel Diamante di Tanimbar di Massimo; il miglior altro esotico non inserito tra quelli già a premio è stato assegnato ad una bellissima femmina di Diamante Variopinto di Angelo; a concludere i migliori di categoria il bell’ibrido di Sabatino, un notevole Diamante di Bichenow  x Diamante Mandarino.

Concluse le operazioni di giudizio, redatti i verbali previsti in queste occasioni, timbro e firma da parte di Sergio, a cui ero affiancato -sul mio tesserino da allievo ci preparavamo di corsa ai saluti perché molti dovevano rincasare mentre noi avevamo ancora da sistemare i preparativi per l’apertura al pubblico! Dopo le immancabili foto gruppo di rito, pian piano il padiglione iniziava a svuotarsi!

La gestione delle classifiche e dei punteggi è stata seguita parallelamente alle operazioni di giudizio, quindi in serata avevamo tutto pronto, mancava solo effettuare un veloce controllo per verificare la correttezza dei dati riportati in elenco, una volta controllati tutto è risultato perfetto! Non appena ci siamo liberati dalle varie mansioni, Andrea e io ci siamo messi subito all’opera per cercare di fotografare i best di categoria, immortalando i campioni e offrendo la foto incorniciata del soggetto insieme ai trofei -idea che avevo in mente ormai da tanto tempo ma non avevo mai avuto modo di mettere in atto in altre occasioni. Così a cominciare dallo stamm di Ovidio che volevo assolutamente immortalare, e dopo qualche minuto in più cercando di fare qualche scatto decente, ho cominciato a macinare click e man mano a riprendere tutti i campioni, nel giro di un’ora avevamo finito di scattare, ora bisognava editare le foto, forse impiegando più tempo del dovuto per questa operazione. Mentre Nunzio, Franco e Maurizio stampavano i diplomi, io mi dedicavo a stampare ed incorniciare le foto. A fine serata prendevamo la via di casa, esausti, stanchi ma soddisfatti, carichi ed emozionati per la riuscita della giornata.

Ma il meglio doveva ancora arrivare!!

Ultimo giorno, cominciato presto, come d’altra parte tutti gli altri, ma il bello di queste giornate è che ci siamo potuti godere un’alba dopo l’altra davvero incantevoli, e se il buongiorno si vede dal mattino, non potevano che seguire giornate meravigliose. Aperto il padiglione abbiamo ridato gli ultimi ritocchi per ospitare i visitatori e chi aveva prenotato i tavolini per il mercato, che erano già stati sistemati la sera prima! Naturalmente la prima cosa che ho fatto è stata quella di rinchiudermi nella mia postazione davanti al box fotografico, e nell’attesa che arrivasse Andrea ho cominciato a fotografare tutti i primi classificati, avevo una settantina di soggetti da riprendere, e con calma i primi scorrevano senza nessuna difficoltà. Nel frattempo cominciavano ad arrivare i primi ospiti, ed il locale si riempiva pian piano! A differenza delle altre occasioni in cui fotografavo soltanto, isolandomi dal resto, questa volta non ho rinunciato a caffè, colazioni, panini accompagnando il tutto da chiacchierate con amici che pian piano arrivavano a visitare l’expo, aiutato da Andrea che mi agevolava il lavoro: ormai siamo diventati una squadra impeccabile e coordinata e prendersi un po’ di pause non rallentava il lavoro.

La domenica il Museo ha il boom di visite, quindi molti curiosi si affacciavano al nostro padiglione, molte famiglie e quindi molti bambini. Fortunatamente tutti i tavoli preparati sono stati riempiti e per tutta la mattinata c’è stato una discreta affluenza, c’erano Alessandro e Dario del “Cucciolo Alato”, Sergio ed un paio di amici saliti dalla Puglia, dispiace non poterli aver accolti con più calma; Riccardo con suo padre che aveva portato un paio di gabbioni con passeri e codarossa per il mercato, Silvio e tutta la comitiva campana, Pietro ed Alessio che orgogliosi si facevano riprendere davanti a propri campioni, Enrico e Giada, Ovidio che poco alla volta si gustava i suoi titoli, Paola e suo marito che ho avuto il piacere di conoscere, Antonello e Serena, sempre un piacere incontrarli, Giancarlo che si aggirava tra le gabbie con fotocamera e Giancarlo con a seguito la famiglia che si godeva una giornata relativamente calma, Carlo che mi ha portato fin da Cassino una bella coppia di pregevoli lonchure; tutto questo naturalmente condito da tanti e tanti scatti ai soggetti campioni. A pranzo un panino al volo per accelerare i tempi e riuscire a fotografare tutto prima delle premiazioni e lo sgabbio, operazione che abbiamo portato puntualmente a termine. Soddisfatto anche per questo impegno portato a termine! La giornata è scivolata tranquilla, tutti eravamo rilassati e soddisfatti della riuscita della manifestazione, consapevoli che, nonostante i numeri non siano stati eclatanti, nonostante alcune cose saranno sicuramente da limare, ci sono tutti i presupposti per far crescere ed anche di tanto questa manifestazione.

Al prossimo anno!

Stefano Giannetti.

 

 

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