Una giornata sulla costa Adriatica 4 Stampa E-mail

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L’appuntamento si può considerare fisso, il mese di giugno ci vede ormai impegnati nella trasferta sulla costa adriatica, siamo arrivati al quarto anno, e dalla prima occasione, quando eravamo poco più che una dozzina, pian piano stiamo popolando le sale dei ristoranti che ospitano i nostri banchetti! Quest’anno abbiamo optato per l’ultimo fine settimana di giugno, quando si cerca di far coincidere le esigenze di molti, è normale che non tutti siano disponibili per una determinata data, così purtroppo alcuni amici hanno dovuto declinare l’invito! La delegazione laziale era molto nutrita, ai soliti si sono aggiunti molti nuovi amici, e questa è una cosa molto positiva, coinvolgere nuove leve è fondamentale per il movimento ornitologico, giovani che si appassionano vedendo aperti cancelli di allevamenti di spicco, osservare metodi di allevamento, attrezzature, soggetti, il tutto contribuisce ad accrescere il bagaglio degli ultimi arrivati e consolida quello dei più navigati, ed è sempre un piacere fare queste visite! Nonostante il giro sia sempre lo stesso, personalmente non mi stancherò mai di farlo, e dalle facce curiose e stupite dei miei compagni di viaggio pare che non sia l’unico.

Sabato mattina la sveglia suona alla 3:30, una mattinata calda ed umida, il cielo buio per la luna mancante, ma la foschia rovinava la visuale di un bel cielo stellato. Prima tappa Nunzio, cappuccino e cornetto caldo e via direzione Cassino per incontrarci con Gino, il viaggio verso il tragitto tortuoso dei Monti Aurunci, ci regalava la visuale limpida di un’alba tersa che evidenziava il contorno dei monti su un cielo che di minuto in minuto virava la sua tonalità dal blu notte all’azzurro passando per il rosso. Arrivati a destinazione vediamo Gino con altri tre amici ad attenderci fuori, scesi dalla macchina ci siamo avviati verso i quattro, Gino si avvicinava e sorrideva a denti stretti; facciamo le presentazioni Raffaele, Vincenzo ed il piccolo Francesco. Gino dalla faccia più bianca della camicia che indossava ci dice che aveva passato la notte in bianco, e che stava poco bene, bastava vedere come stava per capirlo. Purtroppo doveva passare, dispiaciuti per il suo forfait, ci siamo incamminati verso la sosta successiva, per “raccogliere” Pasquale, fatta la sosta ci siamo incamminati sulla via di Sora, dove ci aspettava Costantino con Mirko ed Enzo con il furgone, una volta sistemati tutti e nove, via: direzione Abruzzo. Nel frattempo per via telefonica ci siamo sentiti con Andrea e Lorenzo che partivano da Roma, per accordarci su una sosta in Autogrill a l’Aquila, così li abbiamo raggiunti, preso un caffè, ed abbiamo proseguito il viaggio assieme direzione Adriatica. La successiva sosta ormai una consuetudine è stata l’area di servizio di Tortoreto, dove dopo una buona colazione abbiamo immortalato il momento con uno bello scatto di gruppo.

Civitanova era ormai vicina ed in poco meno di un’ora abbiamo raggiunto il casello dove ci attendevano Enea e Giuliano, ci siamo avviati quindi verso la prima tappa della nostra gita attraversando una trafficata Civitanova, com’altro non poteva essere in una mattinata di sabato così gradevole.  Una volta arrivati Enea, entusiasta come ogni appuntamento, ci ha aperto la porta del suo allevamento e tutti noi ci siamo assiepati davanti alle gabbie, scrutando qua e là cercando con gli occhi di ammirare i sui capolavori e con le orecchie quello che ci raccontava, gli aneddoti, le novità, gli esperimenti. Enea già si era liberato degli esuberi, e molti di noi con la speranza di prendere qualche soggetto hanno trovato la brutta sorpresa, del resto molti soggetti erano ancora giovani per poterli valutare bene, il Mondiale ha ritardato le cove. In ogni gabbia era presente una bella spiga di sorgo verde, la raccolta dello scorso anno da Luigi era valsa la pena.

Sul fondo dell’allevamento una batteria ospitava le lonchure, una coppia di Griseicapilla e le Grandis, quattro femmine ed un maschio, belle e rare, sulla sinistra novelli e coppie che ultimavano lo svezzamento, sulla destra mandarini separati per colore e sesso, erano tanti e altrettanto belli. Le gabbie in basso ospitavano una settantina di Padda, si vedeva con quanta passione  Enea ci stava raccontando i progetti futuri sulle combinazioni di mutazioni di questa specie.

Come al solito il tempo stringeva ed eravamo appena alla prima tappa, come sempre anche questa volta Enea mi accontenta con qualche soggetto: un paio di Bruni che ho caricato nel trasportino, non mi stancherò mai di ringraziarlo per questa sua costante disponibilità e gentilezza. Abbassata la serranda e saliti in macchina la tappa successiva era casa di Giorgio, la trasferta fino a casa sua è sempre tortuosa, il sabato mattina, tra mercato e bagnanti che intasano il centro di Civitanova! Arrivati da Giorgio, i ragazzi che non avevano mai partecipato a questo appuntamento si sono subito fiondanti davanti alle immense voliera ad ammirare sbalorditi, sia l’alloggio che i suoi ospiti!

Anche lui ottimo cicerone ci accompagnava all’interno del suo allevamento, quest’anno evidentemente più entusiasta della stagione riproduttiva, nonostante il Mondiale porti via almeno un giro di cove. Tanti novelli, Mandarini, Gola tagliata e Guttati su tutti, sia in voliera esterna che nelle batterie interne pronti per la muta. I Mandarini Bruno quest’anno erano davvero incantevoli, quel maschio Inglese aveva fatto bene il suo dovere, e da una femmina Diluito aveva tirato fuori dei Bruno Diluito fenomenali.

I soliti Gola tagliata Albino, questa volta non erano al centro dell’attenzione dei nostri commenti su questa specie, perché una nuova mutazione ci aveva incuriositi tutti, probabilmente la Bruno, con trasmissione genetica legata al sesso. Sul fondo della seconda stanza ci ha fatto vedere una sorpresa, due coppie, di bellissimi e rarissimi estrildidi terricoli gli Astro Quaglia, mentre ce li mostrava controllava i nidi, e abbiamo scoperto insieme che uno aveva un uovo, beh soddisfazione su soddisfazione! Prima di andare via un giretto in veranda per un aperitivo sotto il maestoso glicine, e foto di rito.

Via verso una nuova tappa, Giulianova, il tempo era passato veloce ed eravamo in ritardo per poter visitare subito l’allevamento di Luigi. Appena arrivati, una veloce sbirciata alle stanze d’allevamento ed un fresco aperitivo, un saluto a Daniele, Alessandro, Gianluca, Emilio ed agli amici abruzzesi che già erano arrivati in mattinata e ci siamo avviati verso il ristorante, “Osteria La Straciavocc” eravamo una trentina di commensali, questa volta il buon Luigi ci aveva proposto un menù a base di pesce, e la scelta è stata azzeccatissima, un pranzo davvero delizioso e saziante, accompagnati da un ottimo vino bianco, ho gradito anche io che di solito non bevo!

Finito di banchettare ci siamo recati nuovamente in allevamento da Luigi, per gustarci con calma, questa volta, le sue strutture ed i suoi ospiti, è uno spettacolo che ogni anno rivediamo con immenso piacere, sempre estasiati dal numero incredibile di esotici e dalla rarità e difficoltà riproduttiva. La maggior parte delle batterie da riproduzione erano vuote perché novelli e riproduttori erano a riposo nei gabbioni o nelle voliere esterne, ma nonostante il momento di calma lo spettacolo era incredibile. Erythrure di tutti i tipi davano una dominanza di verde alle gabbie, con i Gould che contribuivano a variegare le tonalità di colore, con il rosso dei Fetonti e degli Emblema Picta, con il nero delle Grandis, dei Padda di Timor dei Guttati, un rarissimo e ormai vecchio Dybowski mutato giallo, una bellissima gabbiata di Pappagallo Lutino. Nella grande voliera esterna, dove in un’ala si prendevano il meritato riposo una miriade di Passeri da balia, erano alloggiati in maggioranza Gould, poi c’erano delle voliere miste con dentro Codalunga, Codarossa, Mascherato, Bichenow, Sidney, Zebrato, Dybowski, e naturalmente le immancabili Erythrure! Tra tutti spiccava un bellissimo meticcio mutato Lutino Kittlitz x Coloria, in pratica sembrava un Coloria Lutino, peccato non fertile!

Qualche acquisto era la normale conclusione ad una così bella visita, così il nostro piccolo Francesco si portava a casa una bella coppia di Tanimbar, Costantino una bella coppia di Gola Tagliata portatori di Albino. Tutti soddisfatti ed esausti ci scambiavamo i saluti dandoci appuntamento alla prossima occasione, l’entusiasmo dei nuovi amici era incoraggiante, nuove leve e nuovi appassionati non possono fare altro che bene a questo hobby!

Lasciamo casa di Luigi, salutando Enea e Giuliano che sarebbero rientrati anche loro direzione Civitanova, ed anche noi prendiamo la via di casa, naturalmente il viaggio di ritorno, è stato caratterizzato da un’interminabile discutere sulle meraviglie appena viste, sui progetti che ognuno di noi aveva in mente di portare a termine. Passati il traforo del Gran Sasso abbiamo fatto una piccola sosta in un’area di servizio per salutare Andrea e Lorenzo, che avrebbero proseguito la strada per Roma, mentre noi ci saremmo diretti verso Sora-Cassino, pian piano abbiamo fatto il viaggio a ritroso ripercorrendo le tappe fatte all’alba e lasciando man mano gli amici per le loro strade, naturalmente gli appuntamenti alle prossime occasioni non sono mancati. Arrivati a casa di Gino per lasciare Raffaele, Vincenzo e Francesco, abbiamo raccontato velocemente qualcosa allo sconsolato Gino, anche se sapeva benissimo cosa si era perso, beh motivo in più per ripetere il prima possibile la gita, magari con chi non è stato presente in questa occasione appena passata!

Ringrazio Tutti i mie compagni di viaggio, per questi momenti indimenticabile. Nunzio con cui praticamente ormai abbiamo formato coppia fissa! Enea che ha organizzato e coordinato il tutto insieme a Luigi che come al solito è il grande maestro di festa dell’incontro! Andrea e Lorenzo che ci hanno raggiunto da Roma nonostante viaggiassero da soli! L’appuntamento è per il prossimo anno e neanche questa volta dovremmo mancare, pronti ad invadere nuovamente la costa Adriatica!

Grazie a tutti,

Stefano Giannetti.

 

 

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