NERO BRUNO PDF Stampa E-mail

In questa varietà, che dal punto di vista del colore rappresenta il massimo grado di evoluzione raggiunto dalla Lonchura striata domestica, le cromie “nero brune” sono frutto dello spinto equilibrio quantitativo tra tutte le melanine (eu-nera, eu-bruna, feo).
La sua espressione fenotipica non sottostà ad alcuna mutazione.
E’ quindi la forma più vicina ad un ipotetico ancestrale, nel quale le melanine si presentano al massimo della loro saturazione e della loro ossidazione. Il soggetto deve essere assai scuro nelle zone di elezione e non presentare uno squilibrio a favore della feo tale da portarlo ad un colore tendente al marrone.

E' sicuramente la mutazione più allevata del passero del Giappone, è una mutazione "dominante", oltre a puntare alla massima ossidazione dei disegni neri, bisogna cercare di avere un disegno ventrale a forma di lisca di pesce ben definito, è forse questo particolare del  passero del Giappone che maggiormente ricerco e che attira la mia attenzione quando osservo un soggetto, inoltre la testa ed il dorso devono avere un'uniformità del colore bruno scuro, e formare tra testa ed ali un'area triangolare di colore più chiaro.

Allevo questa mutazione sopratutto per ottenere dei portatori di Nero Grigio, che al momento è la mutazione che maggiormente prediligo.

 

 

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