Preparazione alle mostre PDF Stampa E-mail

La preparazione alle esposizioni è una fase molto importante e delicata, per un allevatore che vuole esporre i propri soggetti migliori alle mostre ornitologiche. È una fase dove bisogna porre massima attenzione, cominciando con la scelta dei soggetti, in linea di massima già ci si è fatta un’idea durante la stagione riproduttiva delle potenzialità dei novelli avuti, da quanto rispecchiano o meno lo standard ufficiale. Gli Esotici, a differenza dei canarini, possono essere esposti per due anni, quindi la rosa per la scelta dei migliori soggetti è molto ampia, ci saranno soggetti giovani che devono o stanno ultimando la muta, e soggetti riproduttori che hanno appena concluso la stagione cove che vanno messi in preparazione, specialmente per i secondi, meglio non fargli fare un lungo ciclo di cove, e metterli a riposo qualche mese prima dell’estate.

"Passeri del Giappone e Mandarini in preparazione in gabbie da esposizione"

A circa 10 settimane prima dell’Expo, preparo gli alloggi per i soggetti. I primi anni ho optato per una preparazione in gabbie proprie da esposizione, senza griglie sul fondo e con lettiere di tutolo di masi e truciolo di faggio, ho notato però che questo tipo di alloggio per i soggetti non  era soddisfacente, richiedeva una grande manutenzione, ed i soggetti, provenendo da ampie voliere difficilmente si abituavano a spazi angusti. Così ho optato per le gabbie da cova, quelle da 55/60 cm con fondo a griglia e stessi accessori che normalmente utilizzo per la riproduzione, ho notato che lasciare i soggetti nello stesso ambiente, con le stesse mangiatoie, lo stesso fondo, gli stessi posatoi, gli stessi beverini, rende i soggetti più calmi. Gabbie così ampie inoltre mi permettono di inserire all’interno anche due soggetti, quando vedo che non sono troppo irrequieti. Preparate le gabbie, lavate e disinfettate, le posiziono nuovamente impilate a batteria senza nessun divisorio oscurante tra una pila e l’altra.

A circa 8 settimane dall’Expo metto i soggetti nelle gabbie, un rapido controllo prima dell’inserimento, piume e penne mancanti o spezzate ma soprattutto al becco ed alle zampe, le unghie mancanti sono un particolare che spesso sfugge. Le 8 settimane sono il tempo che una penna necessita per una crescita completa. Durante tutto questo periodo, in piena estate l’alimentazione è quella base, fornisco misto per esotici con aggiunta di misto per canarini, il pastone secco a disposizione in piccole quantità, se un soggetto poi è “grasso” evito di fornirlo. Bagnetto 3 volte a settimana, sempre con acqua fresca, aggiungo anche dei sali minerali, ma sinceramente non so quanto in più siano utili rispetto a dell’acqua fresca.

A circa un mese dall’Expo faccio un controllo sul piumaggio dei soggetti, scelgo e scarto quegli animali che nonostante la preparazione e l’isolamento in gabbie singole continuano ad essere irrequieti mantenendo un piumaggio scomposto o una posizione sul posatoio innaturale, ad esempio zampe divaricate o ali calate. Purtroppo un soggetto può essere bellissimo ma se continua a spezzarsi le penne delle ali, e inutile forzarlo. Facendo un ampio uso di anellini in plastica in questo periodo, una volta definiti effettivamente i soggetti da portare, tolgo con le pinzette tagli anello, quelli in plastica, idratando la parte chiusa dall’anello con dell’olio d’oliva.

A circa 2 settimane dall’Expo faccio una toilettatura sommaria ai soggetti, con una lima per unghie sistemo i becchi, togliendo e rifinendo eventuali escrescenze. Massaggio e idrato nuovamente con dell’olio d’oliva per rendere becco e zampe, puliti e ben colorati. Con una pinzetta tolgo qualche piuma fuori posto, le penne non si toccano più, se ci sono soggetti con le penne delle ali spezzate difficilmente saranno esposti.

Ad 1 settimana dall’Expo ormai per la maggior parte delle manifestazioni le schede di prenotazione sono state inviate così che le squadre sono state già formate da tempo, ed i soggetti dovrebbero essere in forma. L’altalenare meteorologico può far incappare i soggetti in delle mute parziali, i mandarini sono sempre così, il minimo sbalzo, soprattutto verso il caldo, scondizionano il piumaggio da un giorno all’altro. E’ sempre buona cosa quindi avere nel limite delle possibilità qualche riserva per i cambi dell’ultimo momento. Ogni giorno, al mattino preferibilmente con uno spruzzino nebulizzo dell’acqua fresca sui soggetti, operazione che poi effettuerò anche all’ingabbio. Butto giù su una tabella la lista di caricamento da sapere così in quale trasportino singolo alloggiare ogni soggetto per il viaggio e non fare confusione al momento dell’ingabbio, avendo sotto mano sempre la posizione di ogni soggetto trasportato.

PREPARAZIONE ALLE ESPOSIZIONI STAGIONE 2012

 
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